mercoledì 28 agosto 2013

Il Rescue Remedy: l'unico rimedio di Bach già pronto

Il Rescue Remedy (il trentanovesimo rimedio dei fiori di Bach) è l'unico rimedio composto da 5 diversi fiori di Bach e quindi già pronto all'uso. I fiori contenuti sono: Star of Bethlehem, Rock Rose, Impatiens, Cherry Plum e Clematis.
È considerato il rimedio per i casi di emergenza ed è così che deve essere utilizzato.
Probabilmente, per le sue caratteristiche, è il rimedio più conosciuto e utilizzato, anche da persone che non conoscono Edward Bach e i suoi fiori.

Il Rescue non si sostituisce al medico, ma è particolarmente efficace quando è necessario intervenire tempestivamente. È il rimedio di pronto soccorso che aiuta la persona a superare lo shock, portando chiarezza e calma nello stato emotivo, consentendo quindi alla mente e al fisico di affrontare la situazione traumatica che si sta vivendo.

Tengo a ricordare (so che sono ripetitiva!) che la sua funzione è quella di agire nelle EMERGENZE; uno shock da incidente, un attacco di panico, un'ansia incontrollabile, magari prima di un colloquio o di un esame, oppure una notizia tragica come un lutto.

Ultimamente in commercio ho trovato altre miscele di fiori di Bach già pronte, per il sonno, l'armonia o per rilassarsi.
È lo stato emozionale della persona che definisce il mix di fiori adatti, non la manifestazione esterna di questo disagio (insonnia, agitazione, ansia, stress ecc.). Ecco perché in questi casi, come per altri disagi, non possono esistere rimedi preconfezionati.

Il Rescue Remedy (gocce e cream) è in assoluto l'unico rimedio già pronto di Edward Bach.
Non è la panacea di tutti i mali e spesso erroneamente viene usato anche in condizioni in cui lo stato emotivo non è causato da un’emergenza o da un trauma. In questi casi non va somministrato, poiché non avrà alcun effetto. Se non ha l’effetto desiderato, è certamente meglio chiedersi se lo si è usato nella circostanza giusta. Se le emozioni che entrano in gioco sono altre, sono altri i fiori di Bach da utilizzare.

Per le situazioni sopra descritte è preferibile usare le gocce: 4 gocce sulla lingua oppure diluite in acqua o altri liquidi (tè, tisane e succhi di frutta). Per una maggiore efficacia deve essere somministrato prima ad intervalli ravvicinati (anche di qualche minuto), poi ad intervalli maggiori fino a quando si attenua lo stato emotivo.
La crema Rescue Cream – è impiegata per uso esterno; in caso ecchimosi, bruciature, punture di insetti, irritazioni, ed eritemi (in questi casi è meglio applicarlo intorno alla lesione, sulla pelle sana).
Oltre ai 5 rimedi già citati, nella crema è presente anche Crab Apple, il fiore che dona pulizia e che purifica.
La crema non va utilizzata nelle ferite aperte, nei tagli e nelle abrasioni.

domenica 4 agosto 2013

Le diete come corrette abitudini alimentari

Nelle diete l'errore di fondo sovente è la convinzione che esista la dieta perfetta, oppure che la dieta che ha fatto perdere peso alle amiche “deve” assolutamente funzionare anche per noi.
Premessa: in una persona sana e con qualche chilo di troppo, non è necessario seguire una rigida dieta dimagrante per perdere quei chiletti in più, dai 2 ai 5 in genere.
Tuttavia si fa fatica a perderli oppure, se si perdono facilmente, si riprendono nel giro di pochi mesi se non addirittura di settimane.

Sono principalmente due le ragioni per cui questo accade:
1. la dieta è stata così rigida da risultare mortificante. Così appena se ne vede l'uscita, si cominciano a riprendere tutte le abitudini errate precedenti, non facendo altro che ripristinare esattamente la situazione pre-dieta e quindi anche i chili.
2. il tempo: spesso la fretta e il poco tempo a disposizione ci impediscono di mantenere le abitudini acquisite durante le diete; è difficile avere sempre verdure e frutta fresca in casa, quando si fa la spesa una volta alla settimana. Ancora più difficile è trovare il tempo di prepararle.

Le verdure, cotte e crude, la frutta, i legumi e i cereali sono necessari per un'alimentazione sana. Si deve quindi partire da qui per capire che ancora prima di incominciare una qualsiasi dieta bisogna comprendere quali sono gli errori alimentari che abbiamo e cercare di limitarli.
Ecco perché la cosa migliore da fare per una persona sovrappeso è partire da quello che in genere è il punto di arrivo!
Cioè conoscersi, documentarsi su ciò che di sano è possibile inserire nella propria routine quotidiana un po' alla volta, per arrivare gradualmente ad un'alimentazione bilanciata (affidandosi ad un nutrizionista o ad un naturopata se necessario), e iniziare cambiando qualche piccolo schema quotidiano. Magari abbandonando gli snack usati come spuntino per abituarsi invece a mele o carote, ad esempio.

L'importante è non stravolgere da subito le proprie abitudini. Si deve essere graduali  sia nella scelta dei cibi che introduciamo, sia da un punto vista organizzativo. L'organizzazione è utile per entrare nell'ottica di dover preparare le verdure, i cereali o i legumi, per esempio la sera prima. Oppure se dopo tre giorni la scorta di verdura prevista è finita, allora anche la spesa settimanale deve essere rivista....
Senza darsi obiettivi da fame riducendo drasticamente le calorie, ma conoscersi attraverso i tempi che si hanno a disposizione e limitando ciò che è calorico, senza rinunciarvi del tutto.
Impariamo prima di tutto ad essere sinceri con noi stessi e con le nostre possibilità; se la dieta sarà “light” più probabilità avremo di farla durare nel tempo e di trasformarla nella nostra alimentazione abituale.

Credo che per le persone che hanno pochi chili da perdere, questo “meccanismo” possa veramente funzionare, perché si basa sull'acquisire nuove abitudini alimentari*, non su diete mortificanti sulle quali spesso sappiamo già in partenza che saranno un fallimento.

* chi è fortemente in sovrappeso o ha problemi di salute deve comunque rivolgersi ad un dietologo.