martedì 29 ottobre 2013

La scuola e i Fiori di Bach

I fiori di Bach possono essere utilizzati anche dai bambini senza controindicazioni. Come dico spesso, i fiori agiscono sulle emozioni e i bambini vivono le loro in modo più diretto e spontaneo di come possiamo fare noi adulti.
Pongono meno resistenze ai fiori e non hanno ancora quelle sovrastrutture mentali che a volte impediscono a noi adulti di ascoltare ed accettare i sentimenti che stiamo vivendo. I bambini no. Se sappiamo ascoltarli, ci raccontano in modo molto diretto le emozioni che vivono.

Scegliere i rimedi può essere addirittura più facile che con un adulto. L'inizio della scuola, ad esempio, per molti bimbi comporta un insieme di emozioni contrastanti tra cui il più comune è la paura: di ciò che non si conosce, del nuovo ambiente, dei compagni, dei maestri e per questo vengono in soccorso Aspen e Mimulus.
Un genitore può anche cogliere le emozioni da come il bambino “reagisce” ai compiti: se si scoraggia facilmente di fronte alle difficoltà può aver bisogno di Gentian; oppure se non si sente abbastanza bravo rispetto ai suoi compagni, Larch può aiutarlo a ritrovare la fiducia in se stesso.

 Ci sono poi anche dei bambini che durante i compiti in classe cancellano a loro risposta e ne mettono una magari anche sbagliata perché i loro vicini di banco hanno scritto quella. In questo caso, Cerato potrebbe essere il loro fiore.
E se facesse sempre gli stessi errori? Provate con Chestnut Bud.  Ha la testa tra le nuvole? Allora Clematis potrebbe aiutarlo. Questi sono solo alcuni esempi di come i nostri figli possono essere aiutati.

Per conoscere i fiori e leggere le descrizioni date da Edward Bach di ciascun rimedio, vi invito ad andare sul sito ufficiale della Bach Foundation.

lunedì 14 ottobre 2013

Le pomate di pronto soccorso parte 3: Artiglio del Diavolo

L'Harpagophytum procumbens, comunemente noto come Artiglio del Diavolo.
Ho scoperto i benefici di questa pianta in un passato recente e devo ammettere che adesso non potrei più farne a meno.
È una pianta erbacea perenne della famiglia delle Pedaliaceae, originaria dell'Africa Sud-Occidentale. Ha foglie carnose e frutti legnosi le cui sporgenze ricordano degli uncini o artigli appunto, e proprio da questa caratteristica deriva il suo nome. Le popolazioni indigene la utilizzavano come tonico nei disturbi digestivi e in caso di febbre.

L'Artiglio del Diavolo possiede notevoli proprietà antinfiammatorie e analgesiche, sedative e antispasmodiche.
È estremamente efficace in casi di problemi alle ossa e infiammazioni articolari. È utilizzata come rimedio naturale per mal di testa, mal di schiena di vario genere, tra cui lombalgie e dolori cervicali, tendiniti e artriti. Si rivela molto utile anche come antinfiammatorio per gotta e borsite.

Lo considero un rimedio veramente unico che, in moltissimi disturbi comuni può consentirci di evitare gli antinfiammatori di sintesi.

Spesso in erboristeria, la pomata di Artiglio si trova associata all'Arnica montana, per sfruttare al massimo l'azione combinata di queste due piante nella cura di dolori muscolari, contusioni e distorsioni.

L'artiglio del diavolo è disponibile anche in compresse e gocce di tintura madre.
La scelta tra pomata e tintura madre dipende dal tipo di dolore: per dolori agli arti facilmente individuabili sono consigliabili applicazioni locali di pomata.
Per mal di testa, cervicali e lombalgie estese è preferibile, invece, ricorrere alla tintura madre.

Controindicazioni: la pianta ha una bassa tossicità ma comunque non può essere assunta in gravidanza perché possiede un'azione ossitocica,  in casi di ulcera e ipersensibilità gastrica e se si stanno già assumendo farmaci anticoagulanti e cortisonici.
In questi casi, è necessario rivolgersi sempre al proprio medico.

giovedì 3 ottobre 2013

Le pomate di pronto soccorso parte 2: Arnica e Calendula

Dopo aver trattato, tra le pomate di pronto soccorso, Cardiospermum e Rescue, ora è la volta di Arnica e Calendula, entrambe appartenenti alla famiglia delle Asteraceae.

Arnica Montana
L'Arnica Montana, della famiglia delle Asteraceae, cresce in Europa, principalmente in zone di montagna ed in particolare sulle Alpi.
I suoi fiori gialli fioriscono in estate e vengono raccolti durante la loro fioritura, solitamente tra giugno e agosto.
Come fitoterapico è disponibile in pomata o gel in farmacia.

Grazie alle sue note proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antiecchimotiche è impiegata nei casi di traumi muscolo-scheletrici: distorsioni, lussazioni, slogature, contusioni e strappi muscolari e su gonfiori, ecchimosi e ematomi.
È molto efficace anche nelle lombo-sciatalgie e nei dolori muscolari da sforzo. Consiglio il suo utilizzo sui lividi che i bambini si procurano spesso sulle ginocchia o sulle gambe.
L'unica avvertenza è di usarla sulla pelle integra, se non ci sono abrasioni, poichè in questi casi potrebbe causare dermatiti e irritazioni. Se la pelle è lesionata è preferibile ricorrere alla Calendula.

Calendula Officinalis
Come l'Arnica Montana, anche la Calendula appartiene alla famiglia delle Asteraceae. In pomata, date le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti, è efficace sulle ferite. 
Svolge infatti una funzione di antibiotico naturale, uccidendo i germi e mantenendo pulita la ferita. Inoltre, favorisce la rigenerazione delle cellule, velocizzando il processo di guarigione e cicatrizzazione delle lesioni cutanee.

La Calendula è lenitiva, emolliente e rinfrescante; nutre le pelli secche e facilmente arrossabili: consiglio il suo utilizzo in inverno sulle labbra arrossate dal freddo.
Possiede un'elevata tollerabilità, maggiore rispetto a quella dell'Arnica; per questo motivo si consiglia il suo utilizzo per trattamenti di lungo periodo (ad esempio nei disturbi della circolazione venosa come antinfiammatorio) oppure in soggetti con pelli particolarmente delicate (neonati e lattanti).