venerdì 19 dicembre 2014

Insonnia e stress: i fitoterapici che aiutano

Stati ansiosi e stress prolungati sono tra le cause principali che portano a disturbi del sonno.
In natura, ci sono tre fitoterapici che si possono utilizzare in questi casi, in sinergia tra loro in tintura madre: l'Escolzia (Eschscholtzia californica), il Biancospino (Crataegus Oxyacantha) e la Passiflora (Passiflora Incarnata).

L'Escolzia, o papavero californiano, è un sedativo e analgesico naturale. Agisce oltre che nei disturbi del sonno, anche in casi di irritabilità, cambi di umore e nervosismo. Principalmente riduce il periodo di insonnia da addormentamento e migliora la qualità del sonno.
Il Biancospino svolge un'azione ipotensiva, sedativa e miorilassante. In particolare, è efficace nelle turbe del sonno che derivano da stati ansiosi, agitazione ed eccessiva emotività. 
La Passiflora svolge un'azione sedativa e antispasmodica; per questo è indicata per stati di ansia, angoscia e da forme di insonnia dovuta ad affaticamento ed eccessivo lavoro intellettuale, cioè quando la mente non riesce a “staccare”.

Questi rimedi combinati favoriscono un sonno ristoratore.
Per la posologia rivolgersi sempre al proprio naturopata di fiducia. Da non utilizzare in gravidanza e durante l'allattamento.
Se si utilizzano farmaci antidepressivi, ansiolitici e ad attività sedativo-ipnotica, è necessario consultare il medico, per evitare un potenziamento di tali effetti.
Per completezza è necessario aggiungere che queste piante possiedono numerose altre proprietà, non trattate in questo articolo.

giovedì 30 ottobre 2014

Argento colloidale ionico: un antibiotico antico

L’argento è un potente antibiotico naturale conosciuto e utilizzato già nell'antichità e per migliaia di anni, fino all'avvento degli antibiotici di sintesi.
Le sue proprietà erano già conosciute ai tempi dell’antica Grecia. Si era notato, infatti, che nelle famiglie in cui si mangiava utilizzando utensili in argento, ci si ammalava difficilmente e le infezioni erano rare. In particolare agisce sui virus, le infezioni e le micosi.
In poche parole, si tratta di piccole particelle di argento elementare che sono finemente distribuite in acqua distillata; si usa acqua distillata perché non devono esserci impurità.

L’argento colloidale, è facilmente reperibile in farmacia. Verificate la diluizione: dai 10 ai 25 ppm (parti per milione). È senza sapore, senza odore e non irrita i tessuti sensibili.

Le malattie sulle quali agisce l'argento colloidale sono veramente numerose.
È usato localmente, applicando la soluzione su una garza o direttamente sulla parte, in caso di congiuntivite, orzaiolo, acne, eczema, verruche, psoriasi, afte e gengivite.
È somministrato oralmente, per infiammazioni delle vie respiratorie come bronchite, raffreddore, influenza, mal di gola, sinusite, per malattie dell'apparato digerente, come coliti e gastriti, e per altre infezioni come cistite, candida .

Si tratta solo di esempi perché il raggio di azione dell'argento è veramente vasto, essendo un vero e proprio antisettico e cicatrizzante che favorisce l'azione svolta dal sistema immunitario contro i batteri.

Sebbene sia innocuo e non presenti alcun effetto collaterale, per un corretto utilizzo è fondamentale rivolgersi al proprio medico, farmacista o naturopata.


lunedì 29 settembre 2014

Echinacea: prevenzione e cura

Con l'inizio della stagione autunnale, si pensa a come proteggerci dalle malattie da raffreddamento. Siamo alla ricerca di azioni preventive che agiscano sul nostro sistema immunitario per rafforzarlo e allontanare il più possibile tosse, mal di gola, influenza e raffreddori: l'Echinacea è la pianta ideale.
È  una pianta originaria del Nord America, ed è molto efficace nelle malattie delle alte vie respiratorio, sia a livello preventivo che nella fase di cura. Le piante del genere Echinacea, infatti, hanno proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie, oltre che antisettiche e antivirali. In particolare, l'Echinacea augustifolia e la purpurea svolgono un' azione antibiotica in grado di inibire la proliferazione dei batteri.
Inoltre contengono acido cicorico e acido caffeico dall'azione antivirale, capace di bloccare la diffusione del virus nelle cellule sane.

Il mese di ottobre è il più adatto per iniziare il trattamento preventivo che dovrebbe durare per tutto il mese: 50 gocce di tintura madre al mattino.
È possibile associare all'Echinacea la tintura madre di Propoli; una sostanza resinosa, prodotta dalle api, che è un vero e proprio antibatterico naturale che limita la moltiplicazione dei germi e li uccide.
Inoltre agisce come stimolante dei processi immunitari.
Appena dovessero presentarsi i primi sintomi di un raffreddore o di un fastidio in gola, la posologia dell'Echinacea aumenta a 50 gocce per 3 volte al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.
Al termine del mese di trattamento è importante interromperne l'utilizzo e, se non si verificano malattie influenzali, riprenderlo dopo un paio di mesi.
È possibile agire anche con l'utilizzo di oligoelementi.

venerdì 22 agosto 2014

Dentosofia: una visione olistica del benessere dei denti

La dentosofia è una terapia odontoiatrica innovativa, caratterizzata da un approccio olistico della bocca e delle sue funzioni, che si basa sul legame esistente tra l’equilibrio della bocca e l'equilibrio dell'essere umano nella sua totalità.

Questa disciplina nasce in Francia, grazie ad alcuni dentisti tra cui il dott. Michel Montaud (che si può considerare padre della dentosofia).
Insieme a lui e, successivamente, ad altri dentisti europei si sviluppa un'ampia letteratura sulla connessione esistente tra i denti e l’organismo ma anche tra i denti e lo spirito della persona e le sue emozioni: il dentosofo considera la bocca da un punto di vista psicosomatico e aiuta il paziente in un'ottica olistica nella quale il benessere della persona influenza - e dipende da - lo stato di salute della bocca stessa.

I dentisti-dentosofi si servono di un attivatore che favorisce le funzioni neurovegetative del paziente, attraverso un approccio attivo, senza dover ricorrere ad estrazioni o ad apparecchi in metallo. Nello specifico, l'adattatore  “fa lavorare”  il paziente in modo attivo sul suo disequilibrio.

Con gli apparecchi metallici, invece, si pone in atto una modificazione meccanica della bocca e dei movimenti (totalmente passiva da parte del paziente), tesa a raggiungere canoni predefiniti di benessere: una contraddizione in termini!

In questi ultimi decenni, si è assistito ad un abbassamento dell'età nell’utilizzo degli apparecchi. Sempre più spesso si vedono bambini con l’apparecchio prima dei dieci anni, per raddrizzare denti storti, per fare spazio ad altri denti, per modificare una masticazione non corretta e così via, in nome di una “perfezione” che richiede continui aggiustamenti.

L'approccio dentistico tradizionale non è l'unica via, anzi. La dentosofia è un'ottima alternativa non invasiva e che opera nel rispetto del benessere della persona.
Per chi è interessato a saperne di più, suggerisco un'illuminante lettura, che potrà darvi comunque una visione più ampia dell'argomento:
Denti e Salute”, di Michel Montaud, Terra Nuova Edizioni
Sito web: www.dentosophie.com

martedì 1 luglio 2014

Insonnia e fiori di Bach

Tra i disturbi del sonno, uno dei più comuni è sicuramente l'insonnia; può manifestarsi in una difficoltà iniziale ad addormentarsi, oppure in uno o più risvegli notturni, durante i quali si fatica a riprendere sonno, o ancora nello svegliarsi molto presto al mattino. 
In queste situazioni sembra di vivere in un circolo vizioso dal quale non si riesce ad uscire; anzi spesso le insonnie peggiorano proprio a causa dell'ansia stessa di non riuscire a dormire.

I fiori di Bach ci danno una grande aiuto in queste circostanze, ma solo se si è capaci di comprendere quali sono le emozioni che entrano in gioco e scegliere così i fiori più adatti.

Se si dorme poco a causa di ripetuti risvegli e si fatica a riprendere sonno, rigirandosi e agitandosi nel letto, Impatiens è il fiore più adatto.

Quando la fatica ad addormentarsi la sera è dovuta a pensieri ricorrenti o preoccupazioni della giornata allora bisogna ricorrere a White Chestnut. Se le preoccupazioni riguardano persone care bisogna aggiungere anche Red Chestnut; se invece il problema sono le responsabilità, che ci sembrano troppo grandi da affrontare, il fiore da abbinare a White Chestnut è Elm.
Se il mancato riposo provoca ansia e agitazione, allora nel rimedio inserite anche Rock Rose, oppure Aspen se è un'ansia apparentemente immotivata.

Ci sono poi anche periodi nei quali si è così tanto stanchi da faticare a prendere sonno. In questo caso aggiungere Olive al rimedio; se la stanchezza si manifesta al suono della sveglia e non ci si vorrebbe mai alzare, aggiungete ad Olive anche Hornbeam.

Le indicazioni fornite rappresentano solo degli esempi di alcuni stati d’animo.
Come ricordo sempre, però, per poter veramente individuare il mix di fiori di Bach adatti a ciascuno, è necessario mettere a fuoco le emozioni che fanno scattare l'insonnia: solo in questo modo il rimedio potrà essere veramente utile.


venerdì 30 maggio 2014

Allergie: pollini e ambrosia


Per molti l'inizio della primavera coincide con il periodo più intenso per le manifestazioni allergiche a causa di  pollini e spore che provengono da alberi e piante in fioritura.
Trasportate dal vento, vengono inalate attraverso naso e bocca e arrivano più facilmente a contatto con la mucosa degli occhi.

Nelle persone allergiche, il sistema immunitario “confonde” questi agenti per nemici e risponde mettendo in moto meccanismi di difesa eccessivi: lacrimazione degli occhi, starnuti, prurito a occhi, palato e gola.

In casi più seri è possibile che si manifestino anche altri sintomi quali tosse, asma e senso di affanno.
Spesso poi capita che coloro che sono allergici ai pollini, siano allergici anche all'ambrosia, un arbusto che si sviluppa nei terreni incolti in estate e raggiunge il suo picco a fine agosto.

Per curare i sintomi di queste allergie che incidono sul sistema respiratorio è necessario ricorrere a farmaci antistaminici e cortisonici, prescritti dal proprio medico.

Esistono però rimedi naturali e fitoterapici che possono affiancare i farmaci nelle fasi acute e altri che, in misura ancora maggiore, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione.

Per la prevenzione
Gli oligoelementi possono essere utilizzati a scopo preventivo, iniziando il trattamento un paio di mesi prima del periodo allergico e proseguendo durante la crisi allergica.
L’oligoelemento principale è il manganese, che svolge un'azione desensibilizzante, riducendo l’intensità della reazione allergica. Ad esso vanno associati anche zolfo e fosforo; il primo per le sue proprietà disintossicanti e desensibilizzanti e il fosforo come antispasmodico nelle allergie che coinvolgono il sistema respiratorio.
Esistono in commercio preparati che contengono questi tre elementi in un'unica fiala.Assumere la fiala dalle 2 alle 4 volte a settimana, iniziando due mesi prima e proseguendo durante il periodo di allergia.

Durante la crisi allergica
Oltre agli oligoelementi citati, il Ribes Nigrum in gemmoderivato è un antistaminico naturale e svolge un'azione simil-cortisonica. Agisce nel nostro organismo stimolando la produzione di ormoni che riducono l'infiammazione e inibiscono la reazione allergica. È necessario iniziare ad assumerlo qualche settimana prima del periodo della fioritura e continuare durante le fasi acute.

Per la rinite allergica, caratterizzata da starnuti e naso congestionato, è molto utile usare anche lo spray nasale di Euphorbium Compositum; un medicinale omeopatico composto da Euphorbium, Pulsatilla e Luffa, tre rimedi che insieme limitano il prurito e riducono la congestione nasale.

domenica 20 aprile 2014

Ricaricarsi naturalmente con l'eleuterococco

L'eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) è una pianta molto utile in fitoterapia per combattere stress e astenie, per prevenire malattie infettive e per sostenere l'organismo durante i cambiamenti di stagione.

Si tratta di un arbusto originario della Russia nord-orientale e del Nordest dell’Asia: in particolare Siberia e Mongolia, dove il clima è freddo/temperato. Per questo motivo viene anche chiamato ginseng siberiano.

In fitoterapia viene usata la radice che possiede proprietà toniche e adattogene, che stimolano il sistema dell'organismo agli attacchi esterni: ad esempio virus, cambiamenti climatici, cambi stagionali (come in questo periodo) e situazioni di stress e stanchezza.
nervoso centrale e l'attività endocrina. Ecco perché favoriscono una maggiore resistenza

L'eleuterococco è molto utile anche nella stagione invernale, come prevenzione delle malattie infettive e delle sindromi influenzali, e nelle convalescenze post-influenzali, nelle quali agisce stimolando il metabolismo e donando energia fisica e mentale.

La sua funzione di aiutare l'organismo ad “adattarsi” rende l'eleuterococco molto efficace nelle situazioni in cui si richiede una grande capacità di concentrazione e di rendimento, come per gli sportivi o nella preparazione di esami e in periodi di studio molto intensi.

Un uso prolungato o dosi elevate di eleuterococco possono causare insonnia, irritabilità, eccitazione, e tachicardia. È consigliabile assumerlo la mattina ed evitare comunque di prenderlo di sera per evitare insonnia o sonno disturbato.
Non va utilizzato in casi di ipertensione, asma, diabete, gravidanza e allattamento e nei bambini e se si stanno seguendo terapie con farmaci anticoagulanti, ansiolitici o sedativi.



giovedì 13 marzo 2014

La cistite e i rimedi naturali

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie, principalmente della vescica urinaria e dell'uretere, causata da infezioni batteriche che infettano l’apparato urinario.
Questi batteri responsabili si trovano normalmente nelle feci e possono entrare a contatto con l'uretra ed arrivare alla vescica; nella maggior parte dei casi, i responsabili sono i batteri intestinali dell'Escherichia coli.

Le donne sono le più colpite, mentre gli uomini raramente ne soffrono poiché nell'uomo i batteri devono fare molta più strada per raggiungere la vescica.
Tra i sintomi più noti bruciore e dolore durante la minzione associati a uno stimolo molto frequente di fare pipì.

Sono estremamente utili i lavaggi con infuso di malva e qualche goccia di olio essenziale di Tea tree (Melaleuca). Quest'ultimo, diversamente da altri olii, non irrita le mucose ed esercita un'elevata azione antimicrobica contro l'infezione.

Ancora una volta i fitoterapici danno un grande aiuto sia nella prevenzione sia nella cura: il Ribes Nigrum in gemmoderivato e il Mirtillo Rosso in tintura madre. All'azione antinfiammatoria e simil-cortisonica del primo, si combina l'azione di antisettico e disinfettante delle vie urinarie, che rallentano o bloccano l'attività dei batteri responsabili della cistite.

Come ulteriore prevenzione, l'alimentazione: evitate di creare un ambiente troppo acido favorevole alle infezioni batteriche.
Frutta e verdure (privilegiate le verdure a foglia verde) in abbondanza per il loro effetto antiossidante e allo stesso tempo pochi latticini e bevande alcoliche e caffè.

venerdì 31 gennaio 2014

Prevenire l'influenza con gli oligoelementi

Con l'arrivo dell'inverno, arrivano anche le tipiche malattie da raffreddamento, influenze e malattie virali come tosse, raffreddore, mal di gola e mal d'orecchio.

Per ridurne gli effetti ma soprattutto per prevenirle gli oligoelementi minerali sono un supporto estremamente efficace, in particolare: la combinazione Manganese- Rame (MN-CU).

Questi due elementi, infatti, agiscono negli stati infettivi che coinvolgono l'apparato respiratorio, aiutando l'organismo a rispondere a questi “attacchi esterni”.

Gli oligoelementi sono minerali già presenti in piccolissime quantità nel nostro corpo per regolare le funzioni fisiologiche e i processi metabolici. Ecco perché, quando alcuni di questi sono carenti nell'organismo, i processi metabolici rispondono più lentamente e anche la reazione dei nostri anticorpi ai virus è più lenta e meno efficace.

Introducendo dosi piccolissime di questi oligoelementi nell'organismo si favorisce il mantenimento di un equilibrio organico e il nostro corpo riesce in questo modo a combattere e a proteggersi dai malanni stagionali.

L'azione di Manganese-Rame in via preventiva dovrebbe iniziare preferibilmente un mese prima della stagione invernale, per gli adulti 3 fiale alla settimana, da ridurre a 2 per i bambini.

Durante l'episodio acuto (raffreddore, febbre, otite, tosse) vanno invece somministrati in associazione agli oligoelementi specifici per il tipo di disturbo o con fitoterapici o farmaci adeguati.

Rivolgetevi sempre al farmacista per conoscere il corretto dosaggio da somministrare, in particolare quando si tratta di bambini, anziani o di persone che soffrono di patologie croniche.