domenica 20 aprile 2014

Ricaricarsi naturalmente con l'eleuterococco

L'eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) è una pianta molto utile in fitoterapia per combattere stress e astenie, per prevenire malattie infettive e per sostenere l'organismo durante i cambiamenti di stagione.

Si tratta di un arbusto originario della Russia nord-orientale e del Nordest dell’Asia: in particolare Siberia e Mongolia, dove il clima è freddo/temperato. Per questo motivo viene anche chiamato ginseng siberiano.

In fitoterapia viene usata la radice che possiede proprietà toniche e adattogene, che stimolano il sistema dell'organismo agli attacchi esterni: ad esempio virus, cambiamenti climatici, cambi stagionali (come in questo periodo) e situazioni di stress e stanchezza.
nervoso centrale e l'attività endocrina. Ecco perché favoriscono una maggiore resistenza

L'eleuterococco è molto utile anche nella stagione invernale, come prevenzione delle malattie infettive e delle sindromi influenzali, e nelle convalescenze post-influenzali, nelle quali agisce stimolando il metabolismo e donando energia fisica e mentale.

La sua funzione di aiutare l'organismo ad “adattarsi” rende l'eleuterococco molto efficace nelle situazioni in cui si richiede una grande capacità di concentrazione e di rendimento, come per gli sportivi o nella preparazione di esami e in periodi di studio molto intensi.

Un uso prolungato o dosi elevate di eleuterococco possono causare insonnia, irritabilità, eccitazione, e tachicardia. È consigliabile assumerlo la mattina ed evitare comunque di prenderlo di sera per evitare insonnia o sonno disturbato.
Non va utilizzato in casi di ipertensione, asma, diabete, gravidanza e allattamento e nei bambini e se si stanno seguendo terapie con farmaci anticoagulanti, ansiolitici o sedativi.