domenica 4 gennaio 2015

Artrosi: l'utilizzo dei fitoterapici

L'artrosi è una malattia degenerativa che comporta la modificazione delle strutture connettivali delle articolazioni. È infatti caratterizzata da lesioni delle cartilagini articolari, che vengono sostituite da escrescenze ossee(gli osteofiti). Questo processo degenerativo provoca dolore, rigidità al risveglio e scricchiolii durante i movimenti.

Le articolazioni più colpite sono la colonna vertebrale, l'anca, il ginocchio e le dita di mani e piedi.

Si tratta quindi di una malattia lesionale e degenerativa che richiede quindi un trattamento di lunga durata e su diversi fronti: fitoterapici e oligoelementi associati a terapie fisioterapiche e, dove previsto dal medico, anche a farmaci idonei.
Le piante più utilizzate per questa malattia sono il Ribes Nigrum (macerato glicerico) e l'Artiglio del Diavolo TM  (tintura madre), di cui abbiamo già trattato, che agiscono come potenti antinfiammatori e analgesici naturali, durante le fasi acute.

In aggiunta, come trattamento prolungato due piante molto utili sono il salice bianco, Salix Alba TM e la Spirea Ulmaria TM dalle proprietà analgesiche, antireumatiche e antispasmodiche che riducono notevolmente il dolore. Per un'azione mirata e diretta al rallentamento del processo degenerativo, si ricorre al Pinus montana MG e alla Vitis Vinifera MG.

Questi due gemmoderivati agiscono perfettamente in sinergia tra loro con lo scopo di rallentare l'usura delle cartilagini e stimolare la rigenerazione del tessuto osseo, “lavorando” sulla capacità di nutrimento dei tessuti coinvolti (trofismo osseo).
Per il nutrimento delle articolazioni e la riduzione della degenerazione dell'artrosi, l'azione dei fitoterapici si combina con l'oligoterapia di cui parleremo nel prossimo post.

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