martedì 24 maggio 2016

Naturopatia, alimentazione e cibi fermentati

Una serata per trattare il tema dell'alimentazione naturale, delle nostre radici e del bisogno di natura in ciò che mangiamo. Un'attenzione particolare sarà dedicata al nostro intestino e agli alimenti che lo nutrono, in particolare i cibi fermentati.
Per chi vuole, sperimentazioni con lievito madre e kefir.
Per prenotazioni e informazioni: cell. 349.8266959 pirovano.clara@gmail.com

mercoledì 11 maggio 2016

Probiotici e prebiotici

Si parla spesso di probiotici e della loro importanza per mantenere in salute la nostra flora batterica intestinale; c'è però, in rete e non solo, molta confusione sul loro ruolo e su come utilizzarli. Proviamo a fare un po' di chiarezza.

Che cosa sono?
La definizione di probiotici definita dalla FAO e dall'OMS è questa: i probiotici sono organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite.
Devono quindi avere due caratteristiche principali:
1) devono essere ceppi batterici vivi in grado di mantenersi vitali anche a contatto con i succhi gastrici, per raggiungere l'intestino e colonizzarlo;
2) devono inoltre essere in grado di produrre sostanze ad azione antibiotica così da impedire l’attecchimento di altre specie batteriche nocive.
Ciò che è importante sottolineare è la funzione colonizzatrice dei probiotici che consente di garantirci una flora batterica sana, sia in termini qualitativi che quantitativi, in grado di reagire ad attacchi di virus o batteri patogeni.

Perché sono importanti?
Il microbiota (insieme di microrganismi) intestinale rappresenta la prima valida barriera dell’organismo contro le infezioni: l’aggressione da parte di batteri patogeni trova infatti un ostacolo di fronte alla presenza di una flora batterica “forte e sana”.
Inoltre, i probiotici favoriscono la digeribilità degli alimenti e il miglior assorbimento dei minerali; modulano la risposta immunitaria e riducono i disturbi da colon irritabile e infiammazioni intestinali.
Quando invece la flora batterica intestinale è alterata si possono manifestare: infiammazioni, emicranie, nevralgie, dermatiti, cistiti, stitichezza, nervosismo e allergie.

Dove si trovano?
I probiotici sono disponibili negli alimenti oppure si trovano in integratori alimentari o prodotti farmaceutici da banco. Purtroppo la maggioranza dei prodotti in commercio non contengono probiotici vivi, dato il tipo di processi cui sono sottoposti, o ne contengono un numero esiguo: dovrebbero contenerne almeno qualche miliardo, affinchè i batteri abbiano la possibilità di colonizzare l'intestino.
Personalmente prediligo quelli presenti negli alimenti che derivano dalla fermentazione di cibi e bevande: verdure fermentate (crauti, aglio, zucchine, melanzane...), idromele, sidro, ma anche prodotti da forno con pasta acida (lievito madre), tempeh (fermentazione della soia) e kefir (ceppi batterici che fermentano in latte o acqua e zucchero).

...e i prebiotici?
I prebiotici rappresentano il nutrimento dei probiotici. Sono sostanze che non vengono assorbite dall'organismo ma utilizzate dalla flora intestinale. Gli alimenti prebiotici favoriscono la crescita di uno o più ceppi batterici. Si trovano in molti cibi, in particolar modo nella farina di frumento, nelle banane, nel miele, nell’aglio, nella cipolla, nei fagioli e nei porri.