venerdì 17 novembre 2017

I disturbi della pelle: l'acne giovanile

La pelle
La pelle è l'involucro del nostro corpo, ha la funzione di proteggerci dall'esterno e rappresenta il nostro primo canale comunicativo.Dal colorito della pelle, dalla sua secchezza e dalla luminosità o opacità si può capire lo stato di salute di una persona.

Pelle e mente
La pelle è composta da tre strati: epidermide, derma e ipoderma. L'epidermide, che è la parte più esterna, ha origine dallo stesso foglietto embrionale del tessuto nervoso: l'ectoderma. Pelle e sistema nervoso centrale condividono i neurotrasmettitori. Le cellule cutanee producono infatti neurotrasmettitori che veicolano le informazioni tra il cervello, il sistema endocrino, il sistema immunitario e gli organi periferici.

Queste correlazioni a livello anatomico spiegano anche la relazione tra patologie cutanee e nervose: lo stress emotivo peggiora sensibilmente le patologie cutanee e allo stesso modo le malattie della pelle possono rappresentare una notevole fonte
di stress per chi ne soffre.
Questo stretto legame è un'altra conferma  di come siamo un’unica entità di corpo, mente e emozioni e di come sia sempre più difficile curarci senza considerare e mettere il relazione queste componenti.

Acne giovanile
Di fronte ai disagi della pelle, l’approccio naturopatico prende in considerazione tutti gli aspetti legati alla manifestazione cutanea.
L’acne giovanile, un disturbo che colpisce molti adolescenti, è uno stato infiammatorio accompagnato spesso da una produzione eccessiva di sebo.

La naturopatia è in grado di agire su più fronti per intervenire sul grande cambiamento ormonale e psicologico che i ragazzi vivono nel corso dell’adolescenza: i trattamenti ayurvedici, ad esempio, diminuiscono PITTA, il dosha che a questa età è particolarmente in disequilibrio e che l'ayurveda interpreta come un eccesso di fuoco interno.

Per depurare e “disinfettare” la pelle, ogni mattina si può effettuare un lavaggio con sapone allo zolfo e un lieve massaggio con un olio rinfrescante e nutriente com l'olio di neem o l’olio di jojoba, che agiscono sulle caratteristiche di caldo e umido di PITTA.

Va sottolineato che l'acne in età adulta ha caratteristiche molto diverse da quella giovanile e quindi il suo trattamento prevede una valutazione e rimedi specifici caso per caso.

La riflessologia plantare, stimola la circolazione sanguigna e linfatica e migliora il drenaggio dei liquidi: questo favorisce l'eliminazione delle tossine e migliora lo stato della pelle e del tono muscolare.
Agendo inoltre sul sistema endocrino consente di ridurre lo stato infiammatorio generale, l’eventuale prurito e il rossore.

I fiori di Bach supportano i ragazzi non solo a gestire il cambiamento (impatiens, walnut, agrimony) e ad accettare se stessi (larch, gentian, gorse) ma anche ad attenuare la tensione emotiva e l’ansia dovute al fattore estetico.

Infine, un altro efficace complemento al trattamento dell'acne giovanile sono i preparati erboristici, anche in tisane emollienti, cicatrizzanti e antinfiammatori, ad esempio bardana, calendula e camomilla.

mercoledì 11 ottobre 2017

Domenica 12 novembre, workshop sui cibi fermentati - Parte II

Sarà una giornata di teoria e pratica alla scoperta del mondo della fermentazione, delle tante e gustose preparazioni e delle grandi proprietà benefiche degli alimenti fermentati .
Prepareremo il kimchi e il porridge e scopriremo le bevande come la kombucha, il kefir, l'idromele e la ginger beer (zenzerina)
Il workshop è a numero chiuso e la prenotazione obbligatoria entro il 5 novembre.
 
Il COSTO DI ISCRIZIONE alla giornata è di € 50.
Per informazioni e iscrizioni contattami:
cell. 349 8266959
e-mail: pirovano.clara@gmail.com
 
Il corso si terrà il 12 novembre 2017, dalle 10 alle 15 presso YogAmore,
via per Samarate 164/2 Busto Arsizio.

venerdì 22 settembre 2017

Cibo biologico e a Km 0, perché è una scelta consapevole

Le moderne scienze alimentari raccomandano di consumare molta frutta e verdura e proteine di origine vegetale (contenute soprattutto nei legumi) e di ridurre la quantità di carne e di altre proteine di origine animale.

Ma non basta. Scegliere il più possibile prodotti di stagione, non sottoposti a trattamenti chimici e a Km 0, è una scelta consapevole che ha un notevole impatto sulla nostra salute, ma che innesca anche un circolo virtuoso che coinvolge noi come liberi cittadini e consumatori e coloro che producono in maniera naturale e responsabile il nostro cibo, traendone il giusto profitto.

Perché consumare prodotti di stagione?
Perché la stagionalità degli alimenti, così come la territorialità, è codificata nel patrimonio genetico di ciascuno; attenersi ad essa significa mantenersi in sintonia - e non in conflitto - con l'ambiente in cui viviamo.

Frutta e verdura di stagione (anche il pesce e altri alimenti di origine animale hanno una stagionalità!), diversamente da quelle coltivate in serra e poi stoccate o provenienti da molto lontano, possono essere consumate entro brevissimo tempo dalla raccolta e contengono una maggiore quantità di vitamine e sali minerali, perché arrivano in modo naturale a completa maturazione.
Gli alimenti coltivati in serra e disponibili anche fuori stagione contengono mediamente meno vitamine, perché ricevono meno luce solare e sono raccolti prima della completa maturazione per aumentarne la durata di conservazione.

Perché consumare cibo biologico certificato o comunque non sottoposto a trattamenti chimici?
Per la nostra salute: i terreni sottoposti a intense lavorazioni e all'uso di prodotti chimici spesso sono causa dell'inquinamento delle falde acquifere da cui ci approvvigioniamo. 
Molti dei fitofarmaci chimici oggi utilizzati possono avere, in date quantità, un'azione tossica e mutagena sul nostro organismo, cioè provocare mutazioni nel processo di riproduzione cellulare che sono all'origine di gravi patologie come il cancro.

La scienza negli ultimi anni si sta interrogando anche sul cosiddetto effetto sinergico, la cui indagine scientifica è tuttavia complessa e molto costosa: due o più sostanze chimiche assunte dal nostro organismo, anche se ciascuna al di sotto della quantità stabilita dalla legge a nostra tutela, potrebbero reagire tra di loro causando un effetto combinato (sinergico) ben più nocivo della semplice somma delle loro piccole quantità.

permaculture farm
Per la salute del suolo e del nostro ambiente: il largo utilizzo di prodotti chimici e la continua e intensa lavorazione del terreno che l'accompagna, nel lungo periodo causano l'erosione, il degrado e la perdita di struttura del suolo. Da ciò derivano, oltre all'inquinamento delle falde acquifere, il dilavamento dei nutrienti, la scomparasa degli insetti utili e l'impoverimento della popolazione microbica del terreno, che è l'elemento indispensabile per mantenere la fertilità e per rafforzare le difese naturali delle piante dai parassiti e dai microrganismi nocivi.

Tutto questo non fa che aumentare il ricorso ai fertilizzanti e ai fitofarmaci di sintesi, in particolare pesticidi e erbicidi, in un circolo vizioso che l'agricoltore e l'azienda agricola molto difficilmente riescono a interrompere.  
L'impatto ambientale negativo di queste sostanze deriva anche dalle grandi quantità di energia (input energetico), soprattutto da fonti fossili, necessarie per la loro produzione e utilizzo.

Perché consumare prodotti locali e a Km 0?
Perché hanno richiesto molta meno energia per essere stoccati e hanno percorso molti meno chilometri per arrivare sulla nostra tavola, con conseguente minore inquinamento e impatto ambientale.
Acquistare i prodotti dalla fattoria e dall'ortolano locali ci permette anche:
  • di conoscere personalmente chi e con quali metodi produce il nostro cibo, ma soprattutto con quale attenzione egli cura il patrimonio che possiede: la sua terra e i suoi animali;
  • di favorire e sostenere l'economia locale e permettere al produttore di ottenere il giusto guadagno pagando il giusto prezzo, che non è quello fissato dalla grande distribuzione, ormai con logiche più finanziarie che economiche. Per fare un esempio, 1 Kg dei pomodori che noi acquistiamo al supermercato, oggi viene pagato al produttore soltanto 10 centesimi (10 euro a quintale)!
  • di instaurare un rapporto di fiducia reciproca e spesso di amicizia con l'agricoltore o l'allevatore;  
  • di non favorire lo sfruttamento e le vessazioni: perché dietro ai prodotti alimentari (e non solo) che acquistiamo a prezzi bassissimi e che arrivano da molto lontano, spesso c'è lo sfruttamento indiscriminato della terra e delle persone che la lavorano, sia come salariati sia come piccoli o micro-agricoltori. 

      mercoledì 2 agosto 2017

      I prodotti biologici e i G.A.S, Gruppi Solidali di Acquisto

      L' alimentazione è un tema oggi al centro di molte discussioni, nella vita di tutti i giorni e sui media.
      Grazie alla ricerca scientifica e alla volontà di essere informati e consapevoli, abbiamo (ri)scoperto la fondamentale importanza di una sana e corretta alimentazione (e stile di vita) per il nostro benessere e per prevenire e ridurre le possibilità di ammalarci, talvolta anche di malattie molto gravi come il cancro.

      Una sana alimentazione passa inevitabilmente dalla scelta di alimenti il più possibile genuini, le cui materie prime siano di qualità elevata e il cui processo produttivo richieda l'uso del numero e delle quantità minori possibili di additivi chimici (conservanti, coloranti, correttori di gusto, ecc.) o di altre sostanze chimiche di sintesi (pesticidi, ormoni, diserbanti, antibiotici). 

      Gli alimenti biologici, meglio ancora se acquistati dall'ortolano che li coltiva di persona, e che vi garantisce la loro genuinità guardandovi negli occhi, sono la scelta migliore che si possa fare non solo per la nostra salute, ma anche per la salute del nostro pianeta.

      La maggioranza di coloro che producono con il metodo biologico credono fermamente nel valore di quello che fanno per la salute dei propri clienti, della propria famiglia e dell'ecosistema in cui vivono e lavorano.

      Non tutti sanno infattti che le Direttive Europee che stabiliscono le norme e i criteri sull'agricoltura biologica, fissano al primo posto non semplicemente il non-utilizzo (o quasi) di sostanze chimiche di sintesi, bensì, con lungimiranza, l'adozione di tutte quelle pratiche agronomiche naturali che contribuiscono a conservare e soprattutto a migliorare la fertilità del suolo.
      Senza fertilità la terra diventa sterile, finisce per desertificarsi e non è più capace di fornirci cibo. Ciò è proprio quello che sta avvenendo, da 50 anni a questa parte, a causa dell'agricoltura industriale intensiva, la cui sostenibilità è sempre di più messa in discussione anche a causa dell'alto livello di input energetico che richiede.

      Anche se viviamo nelle grandi e piccole città è possibile acquistare prodotti biologici, a km0 o quasi, a prezzi contenuti e direttamente dal produttore, senza dover ricorrere a marchi specializzati operanti nella grande distribuzione. Come? Aderendo ad un G.A.S. - Gruppo Solidale di Acquisto - realtà senza scopo di lucro guidate dal princpio di solidarietà, che nascono e operano grazie all'iniziativa spontanea e alla partecipazione dei cittadini,  presenti ormai in tutta Italia (e in Europa).

      Che cos'è un G.A.S.?
      Questa è la perfetta definizione data da AmicoGas, G.A.S. di Samarate (VA)  (al quale io aderisco con la mia famiglia):
       
      "Un Gruppo di Acquisto Solidale è un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune solitamente di produzione biologica o eco-compatibile (rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori) da ridistribuire tra loro.

      Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che – a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze – subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.


      I GAS cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici/biodinamici o ecologici/eco-compatibili che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro."


      Leggi il post Cibo biologico e a Km 0, perché è una scelta consapevole

      giovedì 6 luglio 2017

      L'alimentazione in menopausa

      Dopo il post sui rimedi naturali in menopausa, vediamo ora quali alimenti sono utili per contrastare gli effetti derivanti dalla riduzione (o cessazione) degli ormoni femminili nell'organismo (estrogeni e progesterone) che, nel tempo, aumentano i rischi di osteoporosi e problemi vascolari.
      Tra gli alimenti da preferire ci sono quelli che contengono fitoestrogeni

      I fitoestrogeni sono sostanze naturali che svolgono un'attività similestrogenica, cioè possono legarsi ai recettori degli estrogeni presenti nel nostro organismo, svolgendo una funzione simile a quella svolta dagli estrogeni.
      Si dividono in tre categorie principali: isoflavoni, cumestani e lignani.
      Gli isoflavoni si trovano principalmente nella soia e in altri legumi (ceci, lenticchie, fagioli, e fave), nei cereali integrali, nel finocchio e nel trifoglio rosso: quest'ultimo solitamente si trova come fitoterapico (in tisana oppure come tintura madre o estratto secco).
      I cumestani si trovano principalmente nei germogli mentre i lignani si trovano in elevata quantità nei semi di sesamo, di lino e nei cereali integrali.

      L'assorbimento di questi ormoni naturali non avviene in modo automatico e dipende da vari fattori, primo fra tutti le condizioni dell'intestino. In particolare, gli isoflavoni per essere assorbiti richiedono un enzima prodotto dal microbiota intestinale.


      Ecco perché è importante nutrire al meglio il nostro intestino favorendo alimenti probiotici e prebiotici naturali.
      La capacità individuale di assimilazione è una delle variabili che incidono sui dati contrastanti degli effetti positivi di questi alimenti in menopausa. I fattori che incidono sull'assorbimento sono molti; oltre a un microbiota “debole”, può incidere il modo in cui vengono consumati gli alimenti (crudi o cotti al vapore è meglio), la loro provenienza e i processi di raffinazione a cui sono sottoposti.

      Infine una precisazione sulla soia: per quanto sia la leguminosa che contiene la maggior concentrazione di isoflavoni, suggerisco di utilizzare  i legumi della nostra tradizione,  
      freschi o secchi (non in scatola) e preferibilmente a km zero o biologici.
       Uno dei modi migliori nei quali consumare la soia è sottoforma di fermentati come tempeh e miso (biologici). La fermentazione infatti aumenta l'assimilazione dei nutrienti, dei sali minerali e delle vitamine del gruppo B.

      Leggi il post Rimedi naturali per la menopausa

      martedì 20 giugno 2017

      Rimedi naturali per la menopausa

      La menopausa è un cambiamento fisiologico nella vita di una donna, non una malattia.
      Tuttavia spesso è vissuta come se lo fosse, a causa principalmente di alcuni disturbi che si manifestano nella fase di adattamento alla nuova condizione, sia fisici che psicologici.

      Tra i sintomi: cicli abbondanti o di durata maggiore oppure brevi e non tutti i mesi; vampate di calore, irritabilità, instabilità emotiva, piccole crisi depressive.

      Questo è solo ciò che riguarda i sintomi più visibili e immediati. Trattandosi però di modificazioni ormonali, entrano in gioco altri fattori legati anche alla storia personale e familiare della donna che possono scomparire con l'arrivo della menopausa, oppure continuare anche per anni.
      Un aspetto sottovalutato ma fondamentale è l’accettazione (emotiva e psicologica) di questo cambiamento: la “capacità” creativa della donna si modifica.
      Dalla creatività, come capacità di procreare - la madre che da la vita e accudisce - alla trasformazione del potenziale femminile verso diverse inclinazioni e desideri.

      È difficile lasciar andare il “ruolo” avuto fino a quel momento, nei confronti dei figli, del compagno e in generale di una società nella quale la menopausa è vista in modo negativo e fastidioso, come se fosse un problema di cui non si può parlare.

      I rimedi naturali e i trattamenti olistici possono accompagnare questo processo, sia come sollievo per i disturbi fisici che come supporto nel riconoscimento di se stesse.

      Gli oligoelementi agiscono su più fronti, favorendo la riduzione dei fastidi più comuni. L’associazione Manganese-Cobalto è il rimedio base da utilizzare in menopausa. Può essere abbinato al preparato Zinco-Rame come regolatore ormonale e al Fluoro per favorire la produzione di tessuto osseo.

      Tra i fitoterapici più indicati ci sono la Camomilla (Matricaria recutita) indicata per le "vampate", grazie alla presenza di flavonoidi e cumarine, che agiscono come antinfiammatori e come tonico venoso; l’Erba medica (Medicago sativa), indicata per la prevenzione dell’osteoporosi, grazie al cumestrolo, un principio attivo che favorisce la fissazione dei minerali; l’Ortica bianca (Lamium album), i cui principi attivi combattono le turbe del sonno e favoriscono il rilassamento.

      I Fiori di Bach supportano l’aspetto emotivo e psicologico riducendo l’irritabilità e gli sbalzi d’umore.

      Nel prossimo post, tratteremo l’alimentazione in menopausa.

      giovedì 13 aprile 2017

      Domenica 14 maggio 2017. Workshop preparazioni e fermentazioni glutenfree

      Fermentazione glutenfreeUna giornata dedicata all’approfondimento dell’utilizzo di ingredienti base senza glutine, per un'alimentazione naturale: cereali integrali, legumi e farine.

      IMPAREREMO A
      - conoscere e cucinare cereali e legumi: quali scegliere e i loro benefici per la salute;
      - conoscere la fermentazione e i processi probiotici di verdure e frutta;
      - panificare in modo naturale (lievito madre) senza glutine

      REALIZZEREMO IDEE PER MENU COMPLETI
      - abbinamento di cereali e legumi e loro versatilità
      - ricette dimostrative sia dolci sia salate, utilizzando il lievito madre

      FERMENTEREMO
      - giardiniere primaverili di frutta e verdura
      - porridge dolce di miglio
      - bevande fresche fermentate

      Il workshop abbinerà la teoria alla pratica per permettere a tutti di arricchire il proprio bagaglio culinario e soprattutto arricchire il bagaglio del proprio microbiota!

      Al termine della giornata tornerete a casa con le vostre preparazioni e con nuove ricette.


      COSTO
      il costo del workshop è di 60,00 euro
      pranzo degustazione incluso.
      Si richiede caparra di 15,00 euro all’iscrizione

      Le iscrizioni chiuderanno Sabato 6 maggio.

      Per ISCRIZIONI e INFORMAZIONI:

      Clara Pirovano, Naturopata
      cell. 349.82.66.959
      e-mail: pirovano.clara@gmail.com 

      https://www.facebook.com/claranaturopata/



      Michela Bramati, Operatore Olistico in nutrizione: 
      cel. 347.96.35.779
      e-mail: feelfreeglutenfree@gmail.com
      https://www.facebook.com/feelfreeglutenfree/ 

      giovedì 23 febbraio 2017

      Domenica 19 marzo, giornata pratica di fermentazione.

      Domenica 19 marzo, dalle h. 10 alle h.17 
      Una intensa giornata di pratica alla scoperta del mondo della FERMENTAZIONE...

      per migliorare le proprietà nutritive degli alimenti e la loro assimilazione e per rafforzare il sistema immunitario. 

      Che cosa faremo durante la giornata di fermentazione:
      • preparazione di pane e pizza con lievito madre (anche glutenfree)
      • preparazioni di alimenti fermentati: sauerkraut, giardiniera di verdure, aglio, cipolle; 
      • preparazione e assaggio di cereali e legumi (riso e ceci) fermentati e aromatizzati, sia cotti al vapore (idli) sia in padella (dosa); 
      • cenni di teoria sulle bevande fermentate kefir, kombucha e idromele e degustazione; 
      • introduzione a preparazioni più complesse come kimchi e budwig
      A fine giornata ciascun partecipante porterà a casa:
      • forma di pane e di pizza pronti per la cottura
      • 2 vasetti di alimenti fermentati (es. sauerkraut e aglio)
      • madre di lievito naturale (con e senza glutine)
      • grani di kefir per autoproduzione
      Pranzo vegetariano condiviso.

      Costo di iscrizione 60 euro, posti limitati. Iscrizione obbligatoria entro l'11 marzo 2017.
      Per qualsiasi informazioni contattemi al 349.8266959, oppure scrivetemi a pirovano.clara@gmail.com


      martedì 21 febbraio 2017

      Mercoledì 1 marzo, corso di Fiori di Bach: conoscerli e utilizzarli

      Lo scopo del corso è conoscere i Fiori di Bach per poterli utilizzare e sperimentarli nel quotidiano. I Fiori di Bach agiscono sulle emozioni negative, sugli stati d'animo che ci impediscono di crescere e che creano blocchi e stati di ansia che non permettono di vivere come ci chiede la nostra stessa natura. 


      Tratteremo: la vita di Edward Bach; - i 38 fiori e gli stati d'animo associati; - posologia e utilizzo dei rimedi; - il Rescue Remedy; - analogie e differenze tra i rimedi; - analisi di casi con esercitazioni pratiche.



      Date del corso:
      1 marzo 2017
      6 marzo 2017
      13 marzo 2017
      27 marzo 2017
      dalle 20.00 alle 22.30


      Il corsosi terrà presso Yogamore asd, viale Sicilia 6, Busto Arsizio (VA)
      Il costo del corso è di 80 euro.

      sabato 7 gennaio 2017

      I tre DOSHA, l'alimentazione e il massaggio ayurvedico

      Nell'Ayurveda, lo stato di salute (di corpo, mente e anima) dipende dalla condizione di equilibrio nei 3 DOSHA che compongono la costituzione di ciascuno di noi.

      La persona che ha i costituenti corporei (dosha) e i processi metabolici in euqilibrio […], che ha l'anima, la mente e i sensi stabilizzati nella beatitudine, è considerata una persona in buona salute” 
      - Sushruta Sutrashana.

      Alla base della salute vi è quindi il concetto di equilibrio di VATA, PITTA e KAPHA, i 3 dosha presenti dalla nascita. La diversa proporzione con la quale queste 3 qualità si combinano in ognuno di noi, determina la nostra costituzione e ci conferisce caratteristiche uniche, diverse da quelle di ogni alta persona.

      Le 10 combinazioni di base (all'interno delle quali ci sono ulteriori combinazioni) vengono definite partendo dal dosha prevalente:
      3 monodoshiche se prevale un solo DOSHA;
      6 bidoshiche, con due dosha prevalenti: VATA-PITTA, VATA-KAPHA, PITTA-VATA, PITTA-KAPHA, KAPHA-VATA, KAPHA-PITTA.  Per esempio, una persona con costituzione VATA-PITTA avrà come dosha dominante VATA ma dovrà prestare attenzione anche a non squiibrare PITTA.
      Nella decima costituzione, definita tridoshica, non prevale nessuno dei 3 dosha.

      Vata governa il movimento, è composto dagli elementi etere e aria e si trova nel sistema nervoso, nell'intestino crasso (principalmente nel colon) e anche nelle ossa. Le tipiche malattie di VATA in squilibrio sono depressione, ansia, colon irritabile, stitichezza, artrosi.

      Pitta governa il metabolismo, è caratterizzato dagli elementi fuoco e acqua e si trova nella digestione non solo del cibo (stomaco e intestino tenue) ma anche delle idee, nel sangue e nel fegato. Le più frequenti malattie riferite a questo dosha sono ulcera, gastrite, infiammazioni e eruzioni cutanee.  

      Kapha governa la struttura del corpo, è composto da acqua e terra e si trova nella parte alta del corpo (vie respiratorie e torace) e nel grasso corporeo. Le malattie caratteristiche legate a kapha sono tosse, asma (produzione di muco), obesità, ritenzione di liquidi, diabete.

      Questi semplici ma fondamentali cenni di ayurveda (scienza della vita in sanscrito) sefvono a sottolineare, per grandi linee, la grande importanza che hanno un'alimentazione adeguata e uno stile di vita che rispetti la nostra costituzione per conservare il nostro stato di salute e conoscere meglio i nostri punti deboli.

      Il massaggio ayurvedico, una delle numerose pratiche ayurvediche, è fondamentale perché basandosi sulla conoscenza della costituzione della persona è in grado di ripulire tutti i tessuti dalle tossine e di riportare quindi equilibrio nel dosha disequilibrato.