giovedì 6 luglio 2017

L'alimentazione in menopausa

Dopo il post sui rimedi naturali in menopausa, vediamo ora quali alimenti sono utili per contrastare gli effetti derivanti dalla riduzione (o cessazione) degli ormoni femminili nell'organismo (estrogeni e progesterone) che, nel tempo, aumentano i rischi di osteoporosi e problemi vascolari.
Tra gli alimenti da preferire ci sono quelli che contengono fitoestrogeni

I fitoestrogeni sono sostanze naturali che svolgono un'attività similestrogenica, cioè possono legarsi ai recettori degli estrogeni presenti nel nostro organismo, svolgendo una funzione simile a quella svolta dagli estrogeni.
Si dividono in tre categorie principali: isoflavoni, cumestani e lignani.
Gli isoflavoni si trovano principalmente nella soia e in altri legumi (ceci, lenticchie, fagioli, e fave), nei cereali integrali, nel finocchio e nel trifoglio rosso: quest'ultimo solitamente si trova come fitoterapico (in tisana oppure come tintura madre o estratto secco).
I cumestani si trovano principalmente nei germogli mentre i lignani si trovano in elevata quantità nei semi di sesamo, di lino e nei cereali integrali.

L'assorbimento di questi ormoni naturali non avviene in modo automatico e dipende da vari fattori, primo fra tutti le condizioni dell'intestino. In particolare, gli isoflavoni per essere assorbiti richiedono un enzima prodotto dal microbiota intestinale.


Ecco perché è importante nutrire al meglio il nostro intestino favorendo alimenti probiotici e prebiotici naturali.
La capacità individuale di assimilazione è una delle variabili che incidono sui dati contrastanti degli effetti positivi di questi alimenti in menopausa. I fattori che incidono sull'assorbimento sono molti; oltre a un microbiota “debole”, può incidere il modo in cui vengono consumati gli alimenti (crudi o cotti al vapore è meglio), la loro provenienza e i processi di raffinazione a cui sono sottoposti.

Infine una precisazione sulla soia: per quanto sia la leguminosa che contiene la maggior concentrazione di isoflavoni, suggerisco di utilizzare  i legumi della nostra tradizione,  
freschi o secchi (non in scatola) e preferibilmente a km zero o biologici.
 Uno dei modi migliori nei quali consumare la soia è sottoforma di fermentati come tempeh e miso (biologici). La fermentazione infatti aumenta l'assimilazione dei nutrienti, dei sali minerali e delle vitamine del gruppo B.

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