mercoledì 2 agosto 2017

I prodotti biologici e i G.A.S, Gruppi Solidali di Acquisto

L' alimentazione è un tema oggi al centro di molte discussioni, nella vita di tutti i giorni e sui media.
Grazie alla ricerca scientifica e alla volontà di essere informati e consapevoli, abbiamo (ri)scoperto la fondamentale importanza di una sana e corretta alimentazione (e stile di vita) per il nostro benessere e per prevenire e ridurre le possibilità di ammalarci, talvolta anche di malattie molto gravi come il cancro.

Una sana alimentazione passa inevitabilmente dalla scelta di alimenti il più possibile genuini, le cui materie prime siano di qualità elevata e il cui processo produttivo richieda l'uso del numero e delle quantità minori possibili di additivi chimici (conservanti, coloranti, correttori di gusto, ecc.) o di altre sostanze chimiche di sintesi (pesticidi, ormoni, diserbanti, antibiotici). 

Gli alimenti biologici, meglio ancora se acquistati dall'ortolano che li coltiva di persona, e che vi garantisce la loro genuinità guardandovi negli occhi, sono la scelta migliore che si possa fare non solo per la nostra salute, ma anche per la salute del nostro pianeta.

La maggioranza di coloro che producono con il metodo biologico credono fermamente nel valore di quello che fanno per la salute dei propri clienti, della propria famiglia e dell'ecosistema in cui vivono e lavorano.

Non tutti sanno infattti che le Direttive Europee che stabiliscono le norme e i criteri sull'agricoltura biologica, fissano al primo posto non semplicemente il non-utilizzo (o quasi) di sostanze chimiche di sintesi, bensì, con lungimiranza, l'adozione di tutte quelle pratiche agronomiche naturali che contribuiscono a conservare e soprattutto a migliorare la fertilità del suolo.
Senza fertilità la terra diventa sterile, finisce per desertificarsi e non è più capace di fornirci cibo. Ciò è proprio quello che sta avvenendo, da 50 anni a questa parte, a causa dell'agricoltura industriale intensiva, la cui sostenibilità è sempre di più messa in discussione anche a causa dell'alto livello di input energetico che richiede.

Anche se viviamo nelle grandi e piccole città è possibile acquistare prodotti biologici, a km0 o quasi, a prezzi contenuti e direttamente dal produttore, senza dover ricorrere a marchi specializzati operanti nella grande distribuzione. Come? Aderendo ad un G.A.S. - Gruppo Solidale di Acquisto - realtà senza scopo di lucro guidate dal princpio di solidarietà, che nascono e operano grazie all'iniziativa spontanea e alla partecipazione dei cittadini,  presenti ormai in tutta Italia (e in Europa).

Che cos'è un G.A.S.?
Questa è la perfetta definizione data da AmicoGas, G.A.S. di Samarate (VA)  (al quale io aderisco con la mia famiglia):
 
"Un Gruppo di Acquisto Solidale è un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune solitamente di produzione biologica o eco-compatibile (rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori) da ridistribuire tra loro.

Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che – a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze – subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.


I GAS cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici/biodinamici o ecologici/eco-compatibili che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro."